IIS “LEONARDO DA VINCI” - Maccarese Fiumicino -  Sapere i sapori
Introduzione Nella nostra scuola, già dall’altro anno, è partito il progetto “A TUTTA SALUTE” con la finalità di sviluppare nei ragazzi una coscienza alimentare ed una mentalità critica che permettano loro di operare scelte alimentari corrette. Quest’anno il progetto è stato destinato agli alunni della classe 4^B dell'Istituto Agrario. Insieme sono state esaminate le principali patologie derivanti da uno scorretto stile di vita e da un errato regime alimentare cercando i giusti comportamenti a tavola per prevenirle o curarle. Facendo riferimento al sito del Ministero della Salute, sono state prese in considerazioni alcune tra le principali patologie e, rielaborando le informazioni, i ragazzi hanno creato delle slide riassuntive sulle cause e sulla prevenzione. Si ringrazia per la valida collaborazione il professor Giovanni Cinotta, ITP dell’Istituto Agrario. Rischi di una cattiva alimentazione L’assunzione errata di alimenti, sia nella quantità che nella qualità, può essere uno dei fattori principali nella determinazione di stati patologici, come ipertensione arteriosa malattie dell’apparato cardiocircolatorio sovrappeso e obesità malattie metaboliche (aumento colestero e trigliceridi ematici) diabete tipo 2 osteoporosi litiasi biliare e steatosi epatica (fegato grasso) carie dentarie gozzo da carenza iodica alcune forme di tumori. Il rischio obesità, in particolare, è determinato oltre che da un eccesso di calorie introdotte, rispetto a quelle consumate, anche da uno stile di vita sedentario. In Italia un Gruppo di esperti, costituito presso l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) ha elaborato le Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana, mirate a definire e divulgare le informazioni di base per una alimentazione equilibrata e mirata al benessere. Le nostre abitudini a tavola Da varie indagini effettuate su domanda e vendita di alimenti, acquisti fatti dalle famiglie, consumo individuale, si evince chiaramente come la dieta degli adulti europei sia eccessivamente ricca di grassi: la percentuale di lipidi varia infatti dal 30% fino a oltre il 40% dell’apporto calorico totale, quando quella raccomandata sarebbe del 15-30%. Anche la quota di energia derivata dai carboidrati eccede spesso quella raccomandata (10%). Inoltre, negli ultimi quarant’anni frutta e verdura stanno gradualmente diminuendo sulle tavole europee: in molti Paesi il consumo medio individuale è significativamente più basso di quello minimo raccomandato (400 g al giorno). In generale, la dieta degli europei è piuttosto povera di fibre, a causa della scarsa introduzione di cereali, oltre che di frutta e verdura: si stima che il consumo medio di fibre sia di 1,8-2,4 g/MJ per gli uomini e di 2-2,8 g/MJ per le donne, quando la dose raccomandata sarebbe di 2,5–3,1 g/MJ. Inoltre, un pasto eccessivamente ricco di grassi e zuccheri, ma povero di fibre, in genere sazia poco, nonostante l’elevato apporto calorico. La dieta mediterranea è da sempre considerata un modello sano per l’alto contenuto di frutta, verdura, pesce e oli vegetali. Oggi, però, nei Paesi dell’Europa meridionale questo modello sta a poco a poco scomparendo, specialmente fra i più giovani, adeguandosi sempre di più quello dei Paesi dell’Europa Nord-occidentale. Un altro fattore da considerare è il consumo di bevande zuccherate (soft drinks), in aumento in quasi tutti Paesi negli ultimi dieci anni. Il consumo è maggiore nel Nord-Europa rispetto ai Paesi mediterranei e maggiore fra gli uomini rispetto alle donne. In generale, si sta quindi assistendo a una vera e propria “transizione nutrizionale”, in cui la società, sempre più sedentaria al crescere dell’urbanizzazione, sta cambiando il proprio modo di mangiare: cibi ricchi di grassi e zuccheri stanno a poco a poco soppiantando frutta e verdura, aumenta il numero di pasti consumati fuori casa e la quota di cibi non freschi.                                               I dieci consigli degli esperti 1. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza 2. A tavola varia le tue scelte 3. Fai sempre una sana prima colazione ed evita di saltare i pasti 4. Consuma almeno 2 porzioni di frutta e 2 porzioni di verdura ogni giorno 5. In una dieta equilibrata i cereali (pane, pasta, riso etc.) devono essere        consumati quotidianamente 6. Mangia pesce almeno 2 volte alla settimana (fresco o surgelato) 7. Ricordati che i legumi forniscono proteine di buona qualità e fibre 8. Limita il consumo di grassi, soprattutto quelli di origine animale,        privilegiando l’olio extravergine di oliva 9. Non eccedere nel consumo di sale 10. Limita il consumo di dolci e di bevande calori che nel corso della giornata.
PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE 2016/17
Lavoro svolto dalla classe V^ B dell'Istituto Agrario
OSTEOPOROSI DIABETE TIPO 2 SINDROME METABOLICA STEATOSI EPATICA  E SOVRAPPESO
Slide PowerPoint