IIS “LEONARDO DA VINCI” - Maccarese Fiumicino -  Sapere i sapori 2015
a cura della classe 3 F Liceo scientifico
Expo Milano 2015, in inglese World Exposition Milan 2015, è stata l'esposizione universale svoltasi a Milano dal 1º maggio al 31 ottobre 2015 L'area espositiva è stata organizzata come un'isola circondata da un canale d'acqua ed era strutturata in due assi perpendicolari, il cardo e il decumano. Tutti i padiglioni dei vari Paesi del mondo si affacciavano sul grande decumano, la World Avenue, lungo 1,5 km e largo 35 m; ai lati del cardo, lungo 350 metri, sorgevano le strutture del Padiglione Italia che ospitavano spazi dedicati alle regioni e alle province italiane. Ad Expo 2015 sono stati presenti 141 Paesi partecipanti ufficiali e quattro organizzazioni internazionali: ONU, Commissione Europea, Comunità Caraibica e Forum delle Isole del Pacifico.
All'interno dell'esposizione, che ha per tema “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”, sono presenti cinque percorsi tematici: Storia dell'Uomo, storie di cibo; Abbondanza e privazione: il paradosso del contemporaneo; Il futuro del cibo (Future Food District); Cibo sostenibile= mondo equo; Il gusto è conoscenza
STORIA DELL'UOMO, STORIE DI CIBO
Il padiglione zero racconta la storia dell’uomo sulla Terra attraverso il suo rapporto con la natura e il cibo. In questo percorso sono descritte novità riguardo arti, mestieri, tecniche d’insediamento e coltivazione, commerci e colonizzazione.
ABBONDANZA E PRIVAZIONE: IL PARADOSSO DEL CONTEMPORANEO Gran parte della popolazione mondiale vive, ancora oggi, in condizioni di sotto-nutrizione, mentre un’altra parte soffre di malattie fisiche e psicologiche legate alla cattiva/eccessiva nutrizione. È quindi spiegata la contraddizione nel cibo e nella sua disponibilità. IL FUTURO DEL CIBO (FUTURE FOOD DISTRICT) Il cui argomento è il cibo del domani. Sono esposte le attrezzature e i macchinari del futuro.
Braccio meccanico per il confezionamento di mele
I supermercati del futuro saranno            automatici, interattivi e intelligenti.         Basterà sfiorare l'alimento per vedere prezzo e informazioni su un schermo sovrastante.
Una statistica giornaliera degli alimenti.
 In un futuro non molto lontano, anche gli insetti potranno fare potenzialmente parte della nostra dieta. Si stima che gli insetti siano parte delle diete tradizionali di almeno due miliardi di persone. La raccolta di insetti ed il loro allevamento potrebbe offrire occupazione e reddito, per il momento solo a livello familiare, ma potenzialmente anche a livello commerciale.   
Parte del Future Food                   District era coperto da una sorta di “tendone” all’interno del quale crescono organismi monocellulari che assorbono CO2 dall’ambiente e producono ossigeno. Non solo: nel corso del processo rilasciano anche una serie di molecole il cui impiego può risultare interessante in diversi ambiti. La copertura del Future Food District era in grado di produrre ossigeno come farebbe un bosco di quattro ettari e di fornire 150 kg di biomassa al giorno, il 60% della quale formata da proteine vegetali naturali. Inoltre esercitava la funzione di copertura, poiché i microrganismi al variare delle condizioni climatiche fanno sì che le pareti diventino più verdi e opache in caso di sole (dovuto alla fotosintesi e quindi all'aumento delle alghe), fornendo quindi più ombra all’edificio.
CIBO SOSTENIBILE= MONDO EQUO
Come avere un giusto equilibrio tra la produzione del cibo e lo sfruttamento delle risorse
IL GUSTO È CONOSCENZA Nonostante nutrirsi sia un atto necessario, può anche essere un piacere e uno strumento di conoscenza. Le cucine internazionali, infatti, raccontano la storia e le culture delle società del Pianeta.
Expo ha riunito in uno spazio ristretto usi e costumi degli uomini di tutto il mondo. Ma l'evento ha portato in tavola il futuro, non la vita vera dei contadini. Inoltre grazie all'uso di droni e di macchine molto piccole e precise il lavoro di alcuni contadini sta diventando sempre più un lavoro da scrivania. A tal proposito abbiamo potuto vedere le innovazioni adottate in Israele riguardo l'irrigazione e le colture.
Il percorso espositivo ha presentato Israele come ‘granaio di conoscenza’, capace di fornire soluzioni agricole all’avanguardia. Il percorso iniziava con un attore che introduceva i temi iniziando un dialogo con una ragazza israeliana, presente non di persona, ma attraverso uno video. Il percorso si articolava in due sale. Il primo spazio presentava l’agricoltura israeliana utilizzando video con filmati 3D. L’attrice israeliana presentava altri membri della sua famiglia, agricoltori o ricercatori, che spiegavano come la giovane nazione di Israele in meno di 70 anni sia riuscita a trasformare un terreno arido in un fiorente giardino grazie a metodi innovativi. Oggi soluzioni come l’irrigazione a goccia o prodotti innovativi come il pomodoro ciliegino sono diffusi in tutto il mondo.
PADIGLIONE BRASILE
Il padiglione del Brasile è stato uno dei più visitati poiché la sua rete elastica sospesa a mezz'aria attraeva adulti e bambini. Subito sotto di questa si trovava un’area aperta (Green Gallery) ricca di ortaggi, piante, fiori e frutti provenienti dal Brasile.
Speciali sensori rilevano i movimenti della rete e determinano luci e suoni dell'intero padiglione: a seconda dell'affluenza di persone si avrà una determinata atmosfera. Al primo piano si trovavano una lunga parete animata da proiezioni che mostrava materie prime e tecniche avanzate utilizzate in Brasile e la mostra “fluttuate” intitolata Casamata, che presentava una selezione di oggetti creati da uno scultore ispirandosi ai nidi di un uccello molto comune in Brasile.
SEGUE
PADIGLIONE ISRAELE