IIS “LEONARDO DA VINCI” - Maccarese Fiumicino -  Sapere i sapori 2015
Educazione al consumo  a cura della classe 2 C Liceo linguistico
VINO E OLIO Martina Cifani, Emanuela Pavone Se il vino non fosse una cosa importante, Gesù Cristo non gli avrebbe dedicato il suo primo miracolo! (Anonimo) Saper leggere le etichette del vino è un importante aiuto per capire la bottiglia che si sta comprando o il vino che si ha ordinato al ristorante. L'etichetta è la carta di indentità della bottiglia, e deve contenere tutte le caratteristiche principali del vino. L'etichetta svolge un ruolo fondamentale perchè fornisce una serie di informazioni importanti sul vino che devono essere chiare e verificabili. L'Unione Europea ha scritto leggi precise in materia per uniformare questo aspetto a livello europeo e fissa regole comuni riguardanti le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche protette,le menzioni tradizionali,l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli.  Indicazioni obbligatorie: Il nome del vino,inteso come nome della regione determinata o della zona geografica (esempio:Barolo,Chianti,Orvieto,Sicilia ecc.), seguito al di sotto dalla sigla di classificazione italiana: "Denominazione di Origine controllata" per i D.O.C.; o "Indicazione geografica tipica per i I.G.T. oppure deve essere riportata la categoria a cui appartiene (Vino da tavola,Vino frizzante,ecc.); Il nome e la ragione sociale dell'imbottigliatore e sua sede; La gradazione alcolica epressa in percentuale di volume,e nel caso di vini amabili dolci anche il residuo di zucchero che può potenziare quindi la percentuale di alcol che gli zuccheri possono apportare; Quantitativo del prodotto espresso in litri,centilitri o millilitri; Sulla bottiglia ci deve essere scritto il lotto di appartenenza del vino,cioè il riferimento a quando quel vino è stato imbottigliato; Deve essere sempre presente la dicitura "Contiene Solfiti" per tutti i vini che contengono più di 10 mg/litro di anidride solforosa,praticamente tutti i vini in commercio. Indicazioni facoltative: L’etichetta di vini e prodotti vitivinicoli può recare indicazioni facoltative,quali ad esempio: L’anno di vendemmia (almeno l’85 % dell’uva deve essere stata raccolta nell’anno indicato); Il nome di una o più varietà di uve da vino; Il tenore di zucchero (tranne per determinati vini spumanti, per i quali tale indicazione è obbligatoria); Il simbolo comunitario recante la denominazione di origine protetta o l’indicazione geografica protetta secondo le disposizioni previste nell’allegato V del regolamento (CE); Le menzioni relative a determinati metodi di produzione; Per i vini che beneficiano di una denominazione di origine protetta o di un’indicazione geografica, il nome di un’altra unità geografica di dimensioni minori o maggiori rispetto alla zona che è alla base della denominazione di origine o dell’indicazione geografica. Si possono indicare in etichetta anche tutte le indicazioni che meglio illustrano i pregi e le qualità del vino. Ad esempio su alcune etichette possiamo leggere le raccomandazioni in merito agli abbinamenti gastronomici (adatto a piatti di pesce ecc.),la temperatura ideale per il consumo e la modalità di servizio. Vini DOC-(Denominazione di Origine Controllata) I vini D.O.C. sono regolamentati da un disciplinare e sono contraddistinti da una zona di origine ben precisa. E' evidente che più diventa circoscritta l'area di origine e più aumentano le indicazioni,più si restringe il numero dei produttori e la quantità di vino che può essere prodotta; tutto ciò è sinonimo di crescente qualità del vino che viene prodotto. I disciplinari dei vini D.O.C. devono stabilire: la denominazione d'origine (il nome della D.O.C.); la zona di produzione delle uve; la resa massima di uve e di vino per ettaro; il titolo alcolometrico minimo delle uve;                                                                                                  caratteristiche fisico-chimiche ed organolettiche del vino;                                                                      le condizioni di produzione (clima, terreno, altitudine, esposizione, etc.); la composizione dei vigneti;                                                                                                                                      forme di allevamento;                                                                                                                                               sistemi di potatura; modalità degli esami organolettici; periodo minimo di invecchiamento in legno; eventuale imbottigliamento in zone delimitate. I vini D.O.C. sono soggetti a esami chimico-fisico ed organolettici durante la fase di produzione; tali esami sono eseguiti da apposite commissioni. Vini DOP-(Denominazione di Origine Protetta) La sigla D.O.P. è un marchio di tutela giuridica della denominazione che viene attribuito - solitamente per legge - a quegli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti. L'ambiente geografico comprende sia fattori naturali (clima,caratteristiche ambientali),sia fattori umani (tecniche di produzione tramandate nel tempo, artigianalità, savoir-faire) che,combinati insieme,consentono di ottenere un prodotto inimitabile al di fuori di una determinata zona produttiva. Affinché un prodotto sia D.O.P., le fasi di produzione,trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un'area geografica delimitata. Chi fa prodotti D.O.P. deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo. Amicizia e denaro sono come acqua e olio! (Anonimo) Indicazioni generali sull'etichettatura L'etichetta dell'olio di oliva raccoglie le risultanze della storia del prodotto e, come tale, deve rappresentare il "biglietto da visita" dell'olio di oliva presentato al consumatore. L'etichetta deve pertanto fornire le necessarie informazioni:                                                                                  la denominazione del prodotto di vendita;                                                                                                     l'identità del prodotto;                                                                                                                                                il suo livello di qualità;                                                                                                                                               le indicazioni sulle peculiari caratteristiche;                                                                                                                         la provenienza dell'’olio;                                                                                                                                                     le modalità di conservazione;                                                                                                                                  una dicitura che consenta di identificare il lotto di appartenenza del prodotto;                                                                          il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e la sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella CE;                                                                                                                                                          la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento;                                                                                  una dicitura che consenta di identificare il lotto di appartenenza del prodotto. Tutta la materia è regolata sia a livello nazionale che a livello comunitario ed internazionale, come previsto dalle norme sotto riportate. Indicazione dell'origine in etichetta L'indicazione dell'origine in etichetta per gli oli di oliva vergine ed extravergine rimane al momento una indicazione facoltativa. La designazione dell'origine è costituita dall'indicazione di uno Stato Membro o dalla Comunità o da un Paese Terzo. Inoltre è possibile designare, a livello interno,  i prodotti che beneficiano di una denominazione di origine protetta (DOP) o di una indicazione geografica protetta (IGP). Indicazioni obbligatorie dell'etichetta L’art. 3 del decreto legislativo 27 gennaio 1992 n. 109 elenca al primo comma le indicazioni che debbono obbligatoriamente apparire sulla confezione di un prodotto alimentare e dunque anche sulle confezioni degli oli di oliva; tali indicazioni  sono le seguenti e devono figurare sulle etichette nel momento in cui gli oli di oliva sono posti in vendita al consumatore: la denominazione del prodotto di vendita; la quantità netta o, nel caso di prodotti preconfezionati in quantità unitarie costanti, la quantità nominale; il termine minimo di conservazione; il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e la sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella CE; la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento; una dicitura che consenta di identificare il lotto di appartenenza del prodotto; le modalità di conservazione.